{"id":298,"date":"2019-08-12T14:08:42","date_gmt":"2019-08-12T14:08:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sproperziconsulenza.it\/blog\/?p=298"},"modified":"2019-08-19T13:27:58","modified_gmt":"2019-08-19T13:27:58","slug":"le-5s","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.sproperziconsulenza.it\/blog\/le-5s\/","title":{"rendered":"Le 5S"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La 5S<\/strong> \u00e8 una tecnica della <strong>LEAN PRODUCTION<\/strong> per la gestione dell&#8217;ordine e pulizia delle postazioni di lavoro e si riferisce ai 5 <strong>termini giapponesi <\/strong>che rappresentano le fasi principali della metodologia ovvero:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Seiri &#8211; Scegliere e Separare<\/strong>. Eliminare qualsiasi cosa che non serve nella postazione di lavoro<\/li><li><strong>Seiton &#8211; Sistemare e organizzare<\/strong>. Sistemare in modo efficiente gli strumenti, le attrezzature, i materiali, etc.<\/li><li><strong>Seison &#8211; Controllare l&#8217;ordine e pulizia creati<\/strong>;<\/li><li><strong>Seiketsu &#8211; Standardizzare e migliorare<\/strong>. Mantenere l&#8217;ordine e la pulizia creati, cercare di migliorare ripetendo le fasi continuamente: Seiri, Seiton, Seison;<\/li><li><strong>Shitsuke &#8211; Sostenere nel tempo<\/strong>. Imporsi disciplina e rigore per il proseguo.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tale tecnica si pu\u00f2 applicare a vari settori e processi quali esempio:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>la gestione delle Attrezzature di lavoro o per la Manutenzione<\/li><li>il posto di lavoro<\/li><li>etc<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Vediamo come applicare le 5S .&nbsp;.&nbsp;.&nbsp;.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In ogni azienda l&#8217;implementazione delle 5S \u00e8 il punto di partenza che permette il miglioramento delle attivit\u00e0 produttive e lo sviluppo futuro. Questo perch\u00e8, nelle attivit\u00e0 quotidiane di  un&#8217;azienda, vengono eseguite abitualmente attivit\u00e0 di scelta e separazione, sistemazione e  organizzazione, controllo, tutte fondamentali per ottenere un flusso delle attivit\u00e0 lineare ed efficiente.<br> &#8211; <strong>Scegliere e separare<\/strong>, indica la rimozione dal banco di lavoro  di tutte le attrezzature\/strumenti non necessari allo svolgimento dell&#8217;attivit\u00e0 produttiva in corso.<br>&#8211;<strong> Sistemare e organizzare<\/strong>, predisporre gli oggetti in maniera tale da             rendere facile l&#8217;identificazione, l&#8217;uso e la&nbsp;sistemazione.<br>&#8211;<strong> Controllo dell&#8217;ordine e della pulizia creati<\/strong>, assicurarsi che i pavimenti e i macchinari siano puliti, cos\u00ec come tutta l&#8217;azienda.<br>&#8211; <strong>Standardizzare<\/strong>, \u00e9 il metodo per mantenere i primi tre punti.<br>&#8211; <strong>Sostenere nel tempo<\/strong>, l&#8217;applicazione nel tempo delle corrette procedure deve diventare un&#8217;abitudine.             <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La messa in opera delle 5S inizialmente e inevitabilmente porta alla creazione di alcuni tipi di resistenze. Tra queste si ha la mancata comprensione dell&#8217;importanza delle 5S, la resistenza a pulire ci\u00f2 che verr\u00e0 di nuovo sporcato, e la considerazione delle operazione di pulizia e riordino, della postazione di lavoro, come una perdita di tempo.<br>L&#8217;applicazione delle 5S deve essere seguita attentamente e in maniera accurata, per evitare di rendere vano l&#8217;impegno dell&#8217;azienda.<br>Molti sono i benefici che si possono trarre applicando questo sistema, tra i quali:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>postazione di lavoro pi\u00f9 piacevole;<\/li><li>maggiore soddisfazione nel lavoro;<\/li><li>maggiori input creativi.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I benefici che pu\u00f2 trarne l&#8217;azienda includono:<br><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>maggiore qualit\u00e0 del prodotto;<\/li><li> incremento della soddisfazione del cliente;<\/li><li> crescita dell&#8217;azienda.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le 5 colonne<\/h2>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator\"\/>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"sort\">1\u00b0 Scegliere e separare (First pillar &#8211; Sort)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Primo passo da compiere per la messa a punto del sistema riguarda la rimozione dalla postazione di  lavoro di tutto ci\u00f2 che non serve al processo produttivi in corso.             La corretta applicazione di questo punto permette la riduzione di             problemi e interferenze nel flusso lavorativo, una maggiore qualit\u00e0             dei prodotti e un aumento della produttivit\u00e0.<br>             Questo primo punto si basa sulla strategia del cartellino rosso             &#8220;red-tag&#8221;,              un semplice metodo che permette di identificare oggetti             potenzialmente non necessari in&nbsp; azienda o in magazzino,             valutare il loro effettivo utilizzo e imparare a trattarli in maniera             adeguata.<br>             Per mettere in atto questo sistema \u00e8 necessario creare un&#8217;apposito             spazio &#8220;red-tag area&#8221;, la quale consiste in una zona messa a disposizione per l&#8217;immagazzinamento degli oggetti             con cartellino rosso che hanno bisogno di ulteriore valutazione.<br>             Gli oggetti riposti in quest&#8217;area vengono posti sotto osservazione             per un periodo di tempo prestabilito.<br>             <br>             Generalmente il lancio del metodo &#8220;red-tag&#8221;             richiede da parte della compagnia lo sforzo di creare un&#8217;area             centrale, per il flusso degli oggetti che non possono essere posti             al di fuori dalle singole aree di produzione.<br>             Ogni area produttiva che prende parte al sistema, necessita inoltre di un             locale per il controllo del flusso degli oggetti &#8220;red-tag&#8221;             all&#8217;interno dell&#8217;area di produzione stessa.<br>             <br>             Il sistema del &#8220;Cartellino rosso&#8221; \u00e8 costituito da sette             steps. Step 1 lancio del sistema &#8220;red-tag&#8221; in un&#8217;area             produttiva, o in tutta l&#8217;azienda. Step 2, individuare gli obiettivi             del sistema, ovvero identificare gli oggetti e le aree di lavoro da             valutare. Step 3 definire i criteri di valutazione. Tre sono i             fattori che determinano la definizione dei criteri: il possibile             utilizzo di un oggetto nel corso della produzione in atto; la             frequenza con la quale un determinato oggetto viene utilizzato; e la             quantit\u00e0 di oggetti che sono necessari per svolgere il lavoro.<br>             Il quarto step consiste nella produzione dei cartellini. Il sistema             &#8220;red-tag&#8221; ha lo scopo di&nbsp; supportare i processi             dell&#8217;azienda, documentare e riportare i risultati di quanto messo             in atto.<br>             Step 5 fissaggio dei cartellini rossi agli oggetti, possibilmente in             tempi rapidi(1-2 giorni), sull&#8217;intera area.<br>             Step 6, valutazione degli oggetti, seguendo i criteri stabiliti             precedentemente. Infine con lo step 7, che consiste nell&#8217;analisi             dei risultati ottenuti.<br>             Ogni azienda dovr\u00e0 poi stabilire un proprio metodo di             documentazione e valutazione dei risultati e delle informazioni             ottenute.<br>             <br>             Una volta compiuto il quinto step \u00e8 necessario fare attenzione al             fatto che alcuni oggetti possono essere accumulati in determinate             aree di produzione o del magazzino. Importante \u00e8 fissare il numero             esatto di cartellini rossi utilizzati; applicarne uno per ogni             singolo oggetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"set-in-order\">2\u00b0 Sistemare e organizzare (Second pillar &#8211; Set in Order)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo passo delle 5S \u00e8 Sistemare e Organizzare: gli oggetti\/attrezzi devono essere disposti&nbsp; in maniera tale che siano facile da identificare, utilizzare e riporre. Questo \u00e8 molto\n            importante in quanto permette di eliminare numerosi sprechi di tempo\n            nello svolgimento delle attivit\u00e0 produttive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sistemazione e l&#8217;organizzazione permettono di ottenere una&nbsp;\n\t\t\t\t\t\t\t\tmaggiore fluidit\u00e0 e linearit\u00e0 nelle&nbsp; attivit\u00e0 produttive;\n\t\t\t\t\t\t\t\tquesto concetto \u00e8 il punto centrale della standardizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per standardizzazione si intende la messa a punto di un sistema che\n\t\t\t\t\t\t\t\tpermette di portare a termine procedure e mansioni in maniera\n\t\t\t\t\t\t\t\tadeguata.<br>\n\t\t\t\t\t\t\t\tLa postazione di lavoro deve essere ordinata, in quanto solo cos\u00ec\n\t\t\t\t\t\t\t\t\u00e8 possibile effettuare la standardizzazione in maniera efficacie.\n\t\t\t\t\t\t\t\tPer valutare l&#8217;adeguamento e il miglioramento degli standard del\n\t\t\t\t\t\t\t\tsecondo punto del sistema 5S , si utilizzano campionature visive.<br>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<br>\n\t\t\t\t\t\t\t\tIl primo step per mettere a punto &#8220;Sistemare e\n\t\t\t\t\t\t\t\tOrganizzare&#8221; consiste nel decidere un&#8217;appropriata locazione\n\t\t\t\t\t\t\t\tdegli oggetti\/attrezzi.<br>\n\t\t\t\t\t\t\t\tDue serie di principi possono aiutare a prendere questa decisione:\n\t\t\t\t\t\t\t\tcome riporre mascherine, attrezzi e bulloni e il principio\n\t\t\t\t\t\t\t\tdell&#8217;economia di movimento. Quest&#8217;ultimo\n\t\t\t\t\t\t\t\taiuta a minimizzare gli sprechi, e permette di analizzarne le cause.\n\t\t\t\t\t\t\t\tL&#8217;analisi dell&#8217;economia di movimento pu\u00f2 aiutare a scoprire\n\t\t\t\t\t\t\t\tprocessi produttivi che hanno uno spreco di movimento prossimo allo\n\t\t\t\t\t\t\t\tzero.<br>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<br>\n\t\t\t\t\t\t\t\tPer mettere a punto il secondo principio si ricorre alla mappa delle\n\t\t\t\t\t\t\t\t5S, uno strumento che permette di valutare la collocazione attuale\n\t\t\t\t\t\t\t\tdi mascherine, attrezzi, bulloni, equipaggiamenti e macchinari, per\n\t\t\t\t\t\t\t\tpoi deciderne la sistemazione migliore basandosi sulle due serie di\n\t\t\t\t\t\t\t\tprincipi descritti sopra.<br>\n\t\t\t\t\t\t\t\t<br>\n\t\t\t\t\t\t\t\tUna volta decisa la sistemazione degli oggetti il secondo step\n\t\t\t\t\t\t\t\tconsiste nel deciderne la locazione. Per identificare dove riporre\n\t\t\t\t\t\t\t\tun determinato oggetto e in che quantit\u00e0 si possono usare due\n\t\t\t\t\t\t\t\tstrategie, si utilizza la tecnica della pittura (indicazione dei percorsi da\n\t\t\t\t\t\t\t\tseguire sul pavimento) e dei segnali.<br>\n\t\t\t\t\t\t\t\tAltre due strategie utilizzate per identificare la giusta\n\t\t\t\t\t\t\t\tcollocazione di un oggetto sono il codice basato sui colori, e il\n\t\t\t\t\t\t\t\tmetodo dei contorni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"shine\">3\u00b0 Controllare l&#8217;ordine e la pulizia creati (Third pillar &#8211; Shine)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo passo \u00e8 controllare l&#8217;ordine e la pulizia creati. Questa\n            attivit\u00e0 prevede che tutto sia ordinato e pulito,&nbsp; cos\u00ec che\n            tutti gli oggetti\/attrezzi siano sempre disponibili e pronti\n            all&#8217;uso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando questo terzo principio non viene applicato, si\n                             \tpossono creare diversi problemi tra i quali: diminuzione del morale\n                             \tdegli operai, rischi per la salute, rotture degli oggetti\/attrezzi,\n                             \te aumento del numero dei prodotti difettosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cinque sono gli steps necessari per l&#8217;applicazione del\n\t\t\t\t\t\t\t&#8220;Controllo ordine e pulizia&#8221;:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Determinare i gli obbiettivi;<\/li><li>Determinare le responsabilit\u00e0;<\/li><li>Determinare i metodi;<\/li><li>Preparare il materiale necessario;<\/li><li>Applicare il metodo.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Fondamentale \u00e8 la comprensione del concetto che la responsabilit\u00e0\n\t\t\t\t\t\t\tdella pulizia e della postazione di lavoro, \u00e8 di tutti coloro che la\n\t\t\t\t\t\t\toccupano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due strumenti utilizzati per implementare questo terzo punto sono:\n\t\t\t\t\t\t\tla scheda delle 5S e i &#8220;5 minuti&#8221;. La scheda delle 5s\n\t\t\t\t\t\t\tindica per area e per giorno i responsabili della pulizia; i &#8220;5\n\t\t\t\t\t\t\tminuti&#8221; hanno lo scopo di fare capire a tutti che la pulizia\n\t\t\t\t\t\t\tdeve essere una pratica quotidiana e non una perdita di tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo terzo punto prevede non solo&nbsp; un&#8217;applicazione\n\t\t\t\t\t\t\tsistematica di&nbsp; pulizie quotidiane e pulizie pi\u00f9 estese, ma\n\t\t\t\t\t\t\tanche&nbsp; ispezioni regolari, le quali&nbsp; possono essere\n\t\t\t\t\t\t\tincorporate nella procedura di ordine\/pulizia. Utilizzando questo\n\t\t\t\t\t\t\tsistema si crea un parallelismo tra le due\n\t\t\t\t\t\t\tprocedure, che consente un maggiore controllo sul mantenimento dei\n\t\t\t\t\t\t\tmacchinari e dell&#8217;equipaggiamento.<br>\n\t\t\t\t\t\t\tGli steps da seguire sono:&nbsp;<br><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Determinare gli obiettivi della pulizia\/ispezione;<\/li><li>Assegnare i lavori di pulizia\/ispezione;<\/li><li>Determinare i metodi di pulizia\/ispezione;<\/li><li>Applicazione della pulizia\/ispezione, utilizzando la propria sensibilit\u00e0 per rilevare eventuali anormalit\u00e0;<\/li><li>Predisporre un equipaggiamento adeguato alla risoluzione immediata di piccoli problemi, o predisporre una richiesta di intervento alla squadra di manutenzione mediante l&#8217;apposito modulo.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Due strumenti utilizzati&nbsp; per l&#8217;applicazione della pulizia\/ispezione sono: la Checklist e la Checklist della attivit\u00e0 di manutenzione necessarie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"standardize\">4\u00b0 Standardizzare (Fourth pillar &#8211; Standardize)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quarto passo, Standardizzare, \u00e8 il risultato della\n            corretta applicazione delle prime tre procedure &#8211; Scegliere e Separare,\n            Sistemare e organizzare, Controllo dell&#8217;ordine e della pulizia\n            creati. Lo scopo principale della standardizzazione \u00e8 evitare la\n            mancata applicazione dei tre processi precedenti, al fine di\n            renderli un&#8217;abitudine quotidiana, e assicurare che siano mantenuti e\n            migliorati nel tempo. Solo seguendo questa filosofia \u00e8 possibile\n            una reale ed efficace implementazione del quarto processo.<br>\n            <br>\n            Tre sono gli steps principali della Standardizzazione:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Definire i responsabili operativi dei processi;<\/li><li>Integrare i processi nelle normali attivit\u00e0 di lavoro;<\/li><li>Controllo e mantenimento dei processi.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il mantenimento dei tre &#8220;Pillars&#8221;, ognuno deve\n            conoscere esattamente le proprie responsabilit\u00e0, &#8220;il\n            quando, il come e il dove&#8221;.&nbsp;<br>\n            I processi delle 5S devono diventare parte del normale flusso di\n            lavoro in maniera abituale ed efficace.<br>\n            Gli strumenti utilizzati per mettere a punto le procedure di&nbsp;\n            Scegliere e Separare, Sistemare e Organizzare, Controllo dell&#8217;ordine\n            e della pulizia, Standardizzare sono solitamente: la scheda dei\n            cicli di lavoro delle 5S, la tecnica dell&#8217;osservare, i &#8220;5 min&#8221;,\n            la Checklist del livello di standardizzazione e la Checklist\n            dell&#8217;azienda.<br>\n            <br>\n            La seconda fase da seguire per la giusta applicazione della\n            Standardizzazione \u00e8 la prevenzione, ovvero non si deve mai\n            infrangere l&#8217;applicazione dei primi tre passi (Scegliere e Separare,\n            Sistemare e Organizzare, Controllo dell&#8217;ordine e della pulizia).\n            L&#8217;applicazione di questo concetto trasforma le procedure sopra\n            elencate in procedure preventive.<br>\n            <br>\n            L&#8217;azione preventiva in Scegliere e Separare consiste\n            nell&#8217;individuare il metodo che permette di evitare l&#8217;accumulo di\n            oggetti\/attrezzature inutili, in modo tale che chiunque possa\n            trovare sempre la stazione di lavoro pulita e ordinata.<br>\n            L&#8217;azione preventiva di Sistemare e organizzare consiste nell&#8217;evitare\n            l&#8217;inosservanza della procedura stessa. Questo pu\u00f2 essere ottenuto\n            rendendo impossibile o difficile la sistemazione degli oggetti nel\n            posto sbagliato.<br>\n            L&#8217;azione preventiva di Controllo dell&#8217;ordine e della pulizia\n            consiste nell&#8217;evitare che tutto si sporchi; questo lo si pu\u00f2 fare\n            trattando il problema alla base, ovvero individuando la fonte di\n            &#8220;contaminazione&#8221;.<br><br><br>\n            <\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"sustain\">5\u00b0 Sostenere (Fifth pillar &#8211; Sustain)<\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quinto passo, Mantenere nel tempo, ovvero fare s\u00ec che le\n            procedure messe in atto diventino un&#8217;abitudine e vengano mantenute\n            nel corso del tempo. Non importa quanto bene siano stati applicate\n            le prime quattro procedure, ma il sistema non pu\u00f2 funzionare a\n            lungo se non si applica anche quest&#8217; ultima di mantenimento.<br>\n            <br>\n            Nella nostra vita perch\u00e8 ci impegniamo a sostenere una particolare\n            linea di condotta? Lo facciamo solitamente perch\u00e8 le ricompense che\n            otteniamo dall&#8217;attenersi a un certo comportamento sono maggiori dei\n            sacrifici che si fanno per metterlo in atto. Lo stesso concetto pu\u00f2\n            essere applicato alla quinta procedura delle 5S, Mantenere.<br>\n            <br>\n            A differenza delle prime quattro procedure, questa non pu\u00f2 essere\n            applicata seguendo tecniche particolari, e nemmeno pu\u00f2 essere\n            misurata; \u00e8 per\u00f2 possibile che ogni dipendente, o l&#8217;azienda\n            stessa, creino condizioni ottimali per favorire l&#8217;applicazione delle\n            5S.<br>\n            Per il mantenimento delle 5S \u00e8 molto importante sia l&#8217;impegno\n            dell&#8217;azienda che quello dei dipendenti.<br>\n            La prima parte del &#8220;mantenimento&#8221; prevede la\n            predisposizioni delle condizioni ottimali allo svolgimento di tutti\n            processi del sistema 5S.La seconda parte prevede, invece, una chiara\n            dimostrazione dell&#8217;impegno dei dipendenti nel voler attuare le 5S.<br>\n            <br>\n            Alcuni strumenti che possono essere utili a sostegno del&nbsp;\n                Mantenimento del sistema 5S sono: Slogans, <a href=\"https:\/\/www.leanmanufacturing.it\/posters.html\">Posters<\/a>, foto\n            dimostrative, Newsletters, Piccoli manuali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La 5S \u00e8 una tecnica della LEAN PRODUCTION per la gestione dell&#8217;ordine e pulizia delle postazioni di lavoro e si riferisce ai 5 termini giapponesi&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[80],"tags":[],"class_list":["post-298","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lean-production"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.sproperziconsulenza.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.sproperziconsulenza.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.sproperziconsulenza.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sproperziconsulenza.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sproperziconsulenza.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=298"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.sproperziconsulenza.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":403,"href":"https:\/\/www.sproperziconsulenza.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/298\/revisions\/403"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.sproperziconsulenza.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sproperziconsulenza.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.sproperziconsulenza.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}